The Captain of Alpines, Arnaldo Berni, died in battle on 1918.
His corpse has never been found.
Now a shipment tries to find the place which hides the ashes

 

 

EN
Il Capitano dei Ghiacci on History (Sky, channel 407).
September 30th, 2019 – 9.50 pm

The pressmen can’t get up to us, so our soldiers’ exploits, truly prodigious here, aren’t told and lose themselves”. So Arnaldo Berni wrote, Captain Berni, who 101 years ago have died in a tunnel on the highest front of the Great War; the most sought soldier in History, symbol of a war played on high altitude with the highest battle remembered. A story, more than a century after, to tell and testimony today.

To do so, with premiere on History (in exclusive on Sky, channel 407) on September 30th, 9.50 pm, is Matteo Raffaelli, Critics’ Award for Mareyeurs at Migranti Film Festival, con “Il Capitano dei Ghiacci”, documentary produced by Marco Nereo Rotelli and Elena Lombardi of Art Project with Istituto Luce Cinecittà, Associate Producer HF4, with Patronage of Comune di Mantova and Associazione Mantova Film Commission, which has seen for the first time military deployments that has involved also the Alpine Troops, with camera takes which have touched the altitude of 3.700 meters of height, over a span of time of about 12 months.

The Great War. The awful conditions of mountain life: cold, ice then invisible snipers. Enemy attack. And the death of an officer. It looks like one of the many, too many tragic stories which have studded with the military conflict on the Italian-Austrian front from 1915 to 1918.  Yet this story, the story of Arnaldo BerniCaptain of Alpines, is different. And so continues to this day.

Arnaldo Berni, officer of the 307 Company Battalion Skiers Mount Ortler, fell in battle on September 3rd, 1918: he was only 24. With his men he was defending the place of Peak San Matteo, at 3.680 meters of height, which he had torn from Austro-Hungarian forces few weeks before, on August, 18th. The first of September the enemy troops violently fought back, submitting Italian soldiers to an awesome raining fire. Berni died and his corpse has never been found, probably remaining buried below the ice.

The research of the corpse started right after the battle, but they didn’t bring to an outcome. Some people never gave up by seeking for him. One of these is the retired Lieutenant Colonel, Army Alpine guide and war expert Bepi Magrin, engaged since fourteen years to rebuild the last hours of Berni and to find the place which could hide the ashes. Ex officer, mountaineer and Mountaineering trainer in turn, counselor of Ministry of Defence for the clean-up of mountain areas from War Remnants, Magrin accompanies the History’s viewer on the traces of Captain Berni. In fact the ice melting, determined by global warming, could bring to light secrets kept between the mountains which were theatre of that battle. Two shipments on the Peak of Ghiacciaio dei Forni, the biggest of Italy, bring us to inaccessible places where mountaineers conquered San Matteo to lose it right after. With the aim to shed some light on the many nowadays open questions a hundred years since the beginning of research, Italian Army and the Alpine Troops with Bepi Magrin have arranged an official mission in those places in aim to collect further informations about Captain of Alpines.

Rare footages coming from archive of Istituto Luce-Cinecittà and inedited images of discovery of corpses of now mummified soldiers tell a sensational chapter of so called White War, the war at high altitude which was an Italian-Austrian prerogative, unique in the military History of all times.

Il capitano dei ghiacci is produced by Elena Lombardi and Marco Nereo Rotelli for Art Project with Istituto Luce-Cinecittà, Associate Producer HF4, with Patronage of Comune di Mantova and Associazione Mantova Film Commission, directed by Matteo Raffaelli, music by Marco Del Bene.

 

A+E NETWORKS ITALIA

Headquartered in Rome, A+E Networks Italia is a television group which manages two channels, both available in high definition on satellite platform Sky: History, the channel which introduces stories that made the History; Crime+Investigation (CI), first Italian channel entirely dedicated to the real crime; Blaze, the channel about factual entertainment which tells the other face of America.

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Il capitano degli Alpini, Arnaldo Berni, morì in battaglia nel 1918.
Il suo corpo non fu mai trovato.
Ora una spedizione prova ad individuare il luogo che ne nasconde i resti

 

IT
Il Capitano dei Ghiacci su History (Sky, canale 407).
30 Settembre 2019, alle ore 21.50

I giornalisti non arrivano fino a noi e così le gesta dei nostri soldati che qui hanno veramente del prodigioso non vengono raccontate e si perdono”. Così scriveva Arnaldo Berni, il Capitano Berni, che101 anni fa moriva in un tunnel sul fronte più elevato della Grande Guerra; il disperso più cercato della storia, il simbolo di una guerra che si è giocata ad alta quota con la battaglia più alta che si ricordi. Una storia che oggi, a distanza di più di un secolo, va raccontata è testimoniata.

A farlo, con la prima visione su History (in esclusiva su Sky al canale 407) il 30 settembre alle 21.50, è Matteo Raffaelli, già premio della critica per Mareyeurs al Migranti Film Festival, con “Il Capitano dei Ghiacci”, documentario prodotto da Marco Nereo Rotelli e Elena Lombardi di Art Project con Istituto Luce Cinecittà, produttore associato HF4, con il Patrocinio del Comune di Mantova e Associazione Mantova Film Commission, che per la prima volta ha visto un dispiegamento di forze che ha coinvolto anche il Corpo degli Alpini, con riprese che hanno toccato la quota di 3.700 metri di altezza, in un arco di tempo di circa 12 mesi.

La Grande Guerra. Le tremende condizioni di vita in montagna: freddo, ghiaccio e cecchini invisibili.  L’attacco nemico. E la morte di un ufficiale. Sembra una delle tante, troppe storie tragiche che hanno costellato il conflitto bellico sul fronte italo-austriaco dal 1915 al 1918.  Eppure questa storia, la storia di Arnaldo Bernicapitano degli Alpini, è differente. E prosegue ancora oggi.

Arnaldo Berni, ufficiale della 307 Compagnia Battaglione Skiatori Monte Ortler, cadde in battaglia il 3 settembre 1918: aveva soli 24 anni. Con i suoi uomini stava difendendo la posizione di Cima San Matteo, a ben 3.680 metri di altezza, che aveva strappato alle forze austro-ungariche alcune settimane prima, il 18 agosto. Ai primi di settembre le truppe nemiche contrattaccarono violentemente, sottoponendo i soldati italiani ad una pioggia di fuoco impressionante. Berni morì e il suo corpo non venne trovato, rimanendo probabilmente sepolto sotto i ghiacci.

Le ricerche del corpo iniziarono subito dopo la battaglia, ma non portarono ad alcun esito. Alcune persone non hanno desistito dal cercarlo. Una di queste è il tenente colonnello in pensione, guida alpina militare ed esperto di guerra Bepi Magrin, da quarant’anni impegnato a ricostruire le ultime ore del Berni e a trovare il luogo che ne potrebbe nascondere i resti. Ex ufficiale, alpinista e istruttore a sua volta di alpinismo, consulente del Ministero della Difesa per la bonifica delle aree montane dai residuati bellici, Magrin accompagna lo spettatore di History sulle tracce del capitano Berni. Infatti lo scioglimento dei ghiacci, determinato dal riscaldamento globale, potrebbe portare alla luce segreti custoditi tra le montagne che furono teatro di quella battaglia. Due spedizioni sulla vetta del ghiacciaio dei Forni, il più grande d’Italia, ci portano nei luoghi impervi dove gli alpini conquistarono il San Matteo per poi riperderlo. Con l’intento di fare luce sulle molte domande ancora aperte a cento anni dall’inizio delle ricerche, l’esercito italiano e il Corpo degli alpini con Bepi Magrin hanno organizzato una missione ufficiale in quei luoghi per raccogliere ulteriori informazioni sul capitano degli Alpini.

Filmati rari provenienti dall’archivio dell’Istituto Luce-Cinecittà e immagini inedite del ritrovamento di corpi di soldati ormai mummificati raccontano un capitolo sensazionale della cosiddetta Guerra Bianca, la guerra in alta quota che fu una prerogativa italo-austriaca, unica nella storia militare di tutti i tempi.

Il capitano dei ghiacci è prodotto da Elena Lombardi e Marco Nereo Rotelli per Art Project con Istituto Luce-Cinecittà, produttore associato HF4, con il Patrocinio del Comune di Mantova e Associazione Mantova Film Commission, regia di Matteo Raffaelli, musiche di Marco Del Bene.

 

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Con sede a Roma, A+E Networks Italia è un gruppo televisivo che gestisce due canali presenti entrambi in alta definizione sulla piattaforma satellitare Sky: History, il canale che presenta le storie che hanno fatto la Storia; Crime+Investigation (CI), il primo canale italiano interamente dedicato al real crime; Blaze, il canale di factual entertainment che racconta l’altra faccia dell’America.

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Posted by:Matteo Raffaelli

Director and executive producer, busy on domain of audiovisual and publishing, over twenty years, he has also been Deputy President and liable of contemporary art for Villa Bertelli Foundation.

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