The Line at Pasubio

with Peppe Servillo.

 

 

 

EN
The Line at Pasubio is a documentary of creation written by Michele Pellegrini and Matteo Raffaelli and directed by Matteo Raffaelli.
A movie which is not a historical rebuilding tout court of war events on mount Pasubio, but instead is the telling of symbol places of one of the most harsh battles of tridentine front. On telling take place Marco Nereo Rotelli‘s operas and readings by Peppe Servillo, who going along way of 52 tunnels, voices thoughts of soldiers who wrote to their home from the front. Fear, hope, desperation, anger. On visage of the great Neapolitan actor appear emotions of the man who lived the brutal experience trench warfare, of hand to hand fight, of war of position.

The direct struggle between human beings brought to exasperation in all senses.

The line at Pasubio was the ancient frontier between Italia and Austria, but it was also the line of trenches of the two armies, the line of fire of artilleries and the line of fighting. The line at Pasubio is nowadays that complex and extraordinary museum spread between mountains made of many kilometers of galleries warlike reports developing between these special places. The movie The Line at Pasubio is not only the expression of a recurrence, (that of the one hundred years of entering of Italy on the Great War) but it wanna be the sign, the light beam, the hope, that not at all was lost on those days of battle.

IT
La Linea del Pasubio è un documentario di creazione scritto da Michele Pellegrini e Matteo Raffaelli e diretto da Matteo Raffaelli.
Un film che non è una ricostruzione storica tout court delle vicende della guerra sul monte Pasubio, ma è piuttosto il racconto dei luoghi simbolo di una delle più aspre battaglie del fronte tridentino. Nella narrazione trovano spazio le opere di Marco Nereo Rotelli e le letture di Peppe Servillo, che ripercorrendo la strada delle 52 gallerie, dà voce ai pensieri dei soldati che dal fronte scrivevano a casa. Paura, speranza, disperazione, rabbia. Sul volto del grande attore napoletano scorrono le emozioni che provarono gli uomini che vissero l’esperienza brutale della guerra di trincea, del combattimento corpo a corpo, della guerra di posizione.

La lotta diretta tra esseri umani portati all’esasperazione in tutti i sensi.

La linea del Pasubio era l’antico confine tra l’Italia e l’Austria, ma era anche la linea delle trincee dei due eserciti, la linea di tiro delle artiglierie e la linea del combattimento. La linea del Pasubio è oggi quel complesso e straordinario museo diffuso tra le montagne fatto di molti chilometri di gallerie e reperti bellici che si sviluppa tra questi luoghi straordinari. Il film La Linea del Pasubio non è solo l’espressione di una ricorrenza, (quella dei cento anni dell’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra) ma vuole essere il segno, la scia di luce, la speranza, che non tutto fu perduto in quei giorni di battaglia.

Posted by:Matteo Raffaelli

Director and executive producer, busy on domain of audiovisual and publishing, over twenty years, he has also been Deputy President and liable of contemporary art for Villa Bertelli Foundation.

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